Approvato il progetto LIFE FRESH

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Un importante piano per la riqualificazione ambientale, le paludi d’acqua dolce, ha ottenuto l’approvazione dell’Unione Europea

Data:

31 marzo 2025

Tempo di lettura:

2 min

Approvato il progetto LIFE FRESH
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L’Ente Parco del Delta del Po, in stretta collaborazione con i Comuni di Argenta e Ravenna, il Consorzio della Bonifica Renana e l’Università di Ferrara ha ottenuto un importante risultato: l’approvazione del progetto LIFE FRESH (LIFE for FReshwater Eutrophic Swamp Habitats restoration) nell’ambito del programma LIFE Nature & Biodiversity, uno dei più storici e competitivi programmi europei, dedicato alla natura, all’ambiente e all’azione per il clima. Il progetto, che partirà nei prossimi mesi, avrà una durata di 5 anni e un importo complessivo di 5.306.474,27 euro. Il finanziamento dell’Unione Europea ammonta al 60% dell’importo di progetto, e sull’area arriveranno quindi più di 3 milioni di euro di contributo europeo.

LIFE FRESH ha l’obiettivo di riqualificare le più estese e importanti paludi di acqua dolce presenti nel Parco, tra le più importanti in Italia, che oggi soffrono l’impatto del cambiamento climatico e delle specie aliene e invasive e negli anni hanno subito un generale e significativo impoverimento ambientale. Grazie al LIFE si interverrà migliorando le caratteristiche degli ecosistemi palustri d'acqua dolce della porzione meridionale del Delta del Po, attraverso il ripristino dell'habitat 3150, che qualifica questa tipologia di paludi. L’habitat 3150 è protetto dalla direttiva 92/43/CEE ed è caratterizzato dalla vegetazione acquatica delle acque dolci stagnanti, sommersa o natante, fluttuante o radicata al fondo. Nelle paludi del Delta del Po appartengono, ad esempio, a questo habitat le distese di ninfee bianche o gialle e i tappeti fluttuanti di lenticchia d’acqua o salvinia e morso di rana. Il progetto, inoltre, interesserà anche altri due habitat molto rari e localizzati ma di grande importanza conservazionistica e prioritari per l’Unione Europea: l’habitat 3170*, stagni temporanei mediterranei, e l’habitat 7210* paludi con falasco e carice, con l’obiettivo di garantirne la conservazione nel tempo.

Il progetto interverrà su tre siti Natura 2000 tra i più rappresentativi in Italia per questi habitat: le Valli di Argenta, Punte Alberete-Valle Mandriole e il Bardello nel Comune di Ravenna.
 
Nello specifico le azioni di progetto avranno i seguenti obiettivi:
- migliorare la qualità delle acque e dei sistemi idraulici in otto paludi comprese nei tre siti Natura 2000;
- ripristinare l'habitat 3150 su larga scala (in 382 ha) e con un approccio ecosistemico olistico innovativo. Verranno promosse la reintroduzione o le reimmissione nelle aree di progetto di specie vegetali caratterizzanti (es. salvinia; morso di rana; ceratofillo; miriofillo; ninfea bianca; nannufaro; castagna d’acqua; utricularia) e specie animali (es. rana verde;scardola padana; triotto; luccio italico; ditisco; limnea);
- migliorare lo stato di conservazione di altri habitat prioritari meno diffusi in aree localizzate (3170*,7210*) grazie alla reintroduzione di specie vegetali localmente estinte, ma caratterizzanti questi habitat (marsilea e erba coltella) e la piantumazione di falasco;
- aumentare le popolazioni di alcune specie protette caratterizzanti gli habitat, attualmente protetti dalla Direttiva 92/43/CEE o 2009/147/CE (sgarza ciuffetto, moretta tabaccata*, mignattino piombato, testuggine palustre, pelobate fosco, rana di Lataste, licena delle paludi) o classificate ai massimi livelli di minaccia dalle liste rosse internazionali o europee IUCN (moriglione*, anguilla, libellula cardinale padana).
 
Il progetto prevede inoltre la creazione di una Comunità dei Popoli delle Paludi, non soltanto a livello locale, ma coinvolgendo le comunità che vivono attorno a tutti i principali complessi palustri d’Europa.

Dichiara il direttore del Parco, Massimiliano Costa
“Le paludi di acqua dolce sono uno degli ambienti più importanti al mondo per la conservazione della biodiversità, e al contempo uno dei più fragili. Fortemente ridotte nel nostro territorio dalle bonifiche, oggi sono seriamente minacciate dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Le paludi di acqua dolce sono luoghi affascinanti, ricchissimi di vita e casa di un’antica cultura di utilizzo sostenibile delle risorse che, per secoli, hanno offerto alle popolazioni che le abitavano.
Nel Parco del Delta del Po conserviamo tra i più significativi, a livello nazionale e internazionale, di questi habitat. Per questo abbiamo lavorato con convinzione alla scrittura del progetto FRESH, proposto al finanziamento dell’Unione Europea. L’obiettivo del progetto, e del lavoro di questo partenariato, sarà ripristinare la natura delle paludi di Argenta e Ravenna, e così facendo conservare la memoria di questi luoghi e delle loro genti, non solo a livello locale, ma in tutta Europa”

Ultimo aggiornamento: 31/03/2025, 12:51

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